La
dieta mediterranea

L'origine

Con Dieta Mediterranea si fa riferimento ad uno stile alimentare
e ad uno stile di vita che ha caratterizzato le popolazioni delle
aree del bacino mediterraneo (Grecia, Italia, Francia del Sud,
Spagna, Portogallo e paesi del Nord Africa) fino agli anni antecedenti
al boom economico. La parola dieta nell'accezione più diffusa
del nostro linguaggio quotidiano viene associata ad un concetto
di regime alimentare per lo più punitivo, da osservare
in condizioni di disfunzioni, eccesso di peso o patologie del
nostro organismo. In vero essa prende origine dalla parola greca "d'aita" che
vuol dire "modo di vivere", alludendo ad un modo sano
di alimentarsi e ad un armonico regime di vita.
L'elezione della Dieta Mediterranea ad "alimentazione salutare" pare
sia cominciata nel secolo scorso ad opera di un capo chirurgo
della marina inglese, Peter Cunningham, il quale riteneva che
l'alimentazione degli individui dovesse essere in perfetta sintonia
con il clima e le stagioni. In virtù di tale convinzione,
durante un viaggio di deportazione di forzati, nel 1821, dall'Inghilterra
all'Australia egli decise che gli uomini a lui affidati venissero
alimentati con cereali, frutta e verdura riducendo drasticamente
il consumo di carne, al quale erano abituati in Inghilterra.
Cunningham fu chiamato a guidare altri viaggi di deportazione,
nel corso dei quali non si verificò mai un solo caso di
decesso, fatto più unico che raro nei viaggi lunghi dell'epoca.
Successivamente egli pubblicò un'opera in cui parlava
di "alimentazione mediterranea" consigliandola a tutti
coloro che avevano intenzione di andare a colonizzare l'Australia,
paese che, a suo avviso, presentava un clima simile a quello
mediterraneo. Da allora, l'espressione "alimentazione mediterranea" fu
ripresa solo nel 1975 da una coppia di fisiologi americani, i
Keys che pubblicarono uno studio dal titolo : how to eat well
and stay well: the mediterraneen way (come mangiare bene e stare
bene: lo stile mediterraneo). Con tale espressione essi alludevano
ad una alimentazione priva di grassi di origine animale, ma altamente
diversificata e ricca di sapori, da sostituire alle diete ipolipidiche
(estremamente deprimenti) a cui erano costretti i malati di cuore.
Gli alimenti e i benefici della loro combinazione

"La dieta mediterranea" prevede un consumo abituale di cereali, verdura,
frutta, legumi, pesce, olio di oliva, erbe aromatiche ed un ridotto consumo di
carne e formaggi. Un'alimentazione quotidiana basata su questi alimenti riduce
enormemente i rischi da malattie cardiovascolari e da tumori. Ricerche accreditate
dimostrano che questi benefici hanno una duplice origine:
1. ridotta presenza di acidi grassi saturi (di origine animale), responsabili
dell'aumento del colesterolo nel sangue a favore di acidi grassi insaturi. L'olio
extravergine, alimento base della dieta mediterranea, contiene acidi grassi monoinsaturi
e, oltre a ridurre il colesterolo, contribuisce ad equilibrare la pressione sanguigna
e le disfunzioni glicemiche;
2. abbondanza di sostanze antiossidanti e protettive, come le vitamine presenti
nella verdura, i grassi moinsaturi dell'olio di oliva e i grassi polinsaturi
del pesce.
Una filosofia di vita

Nell'immaginario di molte popolazioni delle società avanzate dell'Occidente
la dieta mediterranea è sinonimo non solo di "alimentazione corretta",
ma anche del "saper vivere". Un stile di vita basato su ritmi più equilibrati,
più consoni all'uomo, capace di polarizzare su di sé un insieme
di valori ereditati dalla cultura greca e dalla cultura romana: l'arte del procurarsi
gratificazione e soddisfazione dalla molteplicità delle attività umane,
dal lavoro (a cui va dedicato un giusto spazio di tempo), al piacere della lettura
e della conversazione, alla tavola e al tempo libero da riempire a proprio piacimento,
anche con il "puro ozio". E' questo modo di intendere la vita che è oggi
da più ambienti culturali ritenuto sano, un modello, che i nostri antenati
seguivano come naturale "modus vivendi" e che noi tentiamo di emulare
per liberarci dall'accumulo di stress e dalle "malattie da benessere".
"La mediterraneità", concetto indubbiamente un po' costruito,
che in passato ha affascinato artisti e letterati di tutta Europa (in grado di
permettersi
lunghi soggiorni nelle generose terre del Sud), oggi conquista anche le persone
meno facoltose, grazie alla possibilità largamente diffusa di fare turismo
e di vivere la cultura e lo spirito del luogo. Ma la cultura di un territorio
si sa passa soprattutto attraverso il cibo ed è attraverso di esso che
si riesce a penetrarne la natura più intima, come ha saputo rendere benissimo
Italo Calvino nel suo famoso libro Sotto il Sole Giaguaro: "Il
vero viaggio in quanto introiezione d'un fuori diverso dal nostro abituale,
implica un
cambiamento totale dell'alimentazione, un inghiottire il paese visitato, nella
sua fauna e flora e nella sua cultura (….) facendolo passare per le labbra
e per l'esofago. Questo è il solo modo di viaggiare che abbia un senso
oggigiorno, quando tutto ciò che è visibile lo puoi vedere anche
alla televisione senza muoverti dalla poltrona". |
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Apprendiamo
a nutrirci |
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