Fondo ristorazione, un aiuto concreto anche per gli acquisti da filiere agricole e alimentari

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Ci sono anche i prodotti di filiere agricole e alimentari che valorizzano la materia prima di territorio tra gli acquisti per i quali è riconosciuto un contributo a fondo perduto al settore Ho.Re.Ca. per far fronte ai danni economici dell’emergenza Covid-19.

Lo stabilisce un decreto dei Ministeri delle politiche agricole e dell’Economia che, per “valorizzazione della materia prima di territorio” intende, oltre ai prodotti DOP e IGP,  l’acquisto di prodotti da vendita diretta o ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito.

Sono classificati come “prioritari”, inoltre, gli acquisti di prodotti ad alto rischio di spreco, tra i quali rientrano “le verdure fresche o conservate in scatola o in vetro filiera e materia prima italiana”. La misura, infatti, ha la duplice finalità di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione e di evitare gli sprechi alimentari attraverso l’utilizzo ottimale delle eccedenze anche causate dalla crisi di mercato.

I prodotti di Finagricola e dei suoi brand Così Com’è e GranGusto rientrano tra i beni che possono essere acquistati dai ristoratori usufruendo del contributo erogato dal governo. Finagricola, infatti, è una “filiera agricola e alimentare”, produce e vende “prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale, dalla materia prima al prodotto finito” e, in particolare, “verdure fresche e conservate in scatola o in vetro e materia prima italiana”. Quindi prodotti ad alto rischio di spreco i cui acquisti sono considerati prioritari. Inoltre, la filiera agroalimentare di Finagricola è certificata da ente terzo accreditato, dal vivaio alle aziende agricole fino alla produzione di ortaggi freschi e conserve vegetali, secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 22005.

Il contributo a fondo perduto, compreso tra un minimo di 1.000 e un massimo di 10.000 euro, potrà essere richiesto da ristoranti, pizzerie, mense, servizi di catering, agriturismi e alberghi con somministrazione di cibo i quali, fra marzo e giugno 2020, abbiano subito un calo di fatturato di almeno il 25% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Ne potranno beneficiare coloro che avranno acquistato tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari: il prodotto principale non potrà superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata da apposita documentazione fiscale. Saranno validi al fine dell’erogazione del contributo gli acquisti effettuati a partire dal 14 agosto 2020.

La domanda si potrà presentare dal 15 al 28 novembre 2020 attraverso il sito www.portaleristorazione.it o di persona presso un ufficio postale.

Dopo un primo controllo della correttezza della domanda, sarà versato un anticipo del 90% degli acquisti effettuati, mediante bonifico di Poste Italiane, quindi il ristoratore dovrà presentare quietanza di pagamento degli acquisti fatti, cui seguirà il bonifico del restante 10%.

Oggi più che mai siamo convinti che è anche attraverso la valorizzazione delle nostre eccellenze, le buone pratiche e la lotta agli sprechi che possiamo risollevarci insieme.

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